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martedì 23 luglio 2013

Turbine eoliche: Europa e Cina si contendono il Nord America

Turbine eoliche: Europa e Cina si contendono il Nord America

(Fonte:Rinnovabili.it)
 
 
 
 
Cina e Europa, afflitte dalla sovracapacità una e dal calo dei prezzi l’altra, sono alla ricerca di nuovi mercati. L’industria delle turbine eoliche potrebbe presto guardare ai mercati del Nord America.
Produttori europei e cinesi di turbine eoliche sono pronti a spostare investimenti per un valore di 60 miliardi di euro verso i mercati del Nord America. Danneggiati dall’eccesso di capacità e dalla caduta dei prezzi in Europa e dalla saturazione del mercato in Cina, i produttori sono ora sotto pressione e alla ricerca di nuovi territori dove ottenere margini di profitto.
Fino ad oggi i due mercati hanno agito parallelamente, la Repubblica Popolare sul proprio territorio interno mentre le aziende europee hanno continuato a rafforzare la propria posizione nei mercati interni.

Ma il calo del 26% delle istallazioni eoliche avvenuto lo scorso anno in Cina, innescato dalla sovraccapacità del paese, dalla mancanza di finanziamenti e dai problemi di connessione alla rete ha portato le imprese cinesi a migliorare la qualità dei propri prodotti per riuscire a competere con i rivali europei sui mercati esteri.

“Mi aspetto di vedere i grandi players cinesi guadagnare quote sui mercati internazionali nel corso del tempo”, ha dichiarato Steen Broust Nielsen, partner della danese MAKE Consulting.

Ad oggi il mercato globale delle turbine eoliche è in gran parte controllato dai produttori occidentali: dalla statunitense General Electric, alla danese Vestas, dalla spagnola Gamesa alle tedesche Siemens e Enercon che nel 2012 hanno detenuto il 55 per cento del mercato mentre le società cinesi hanno interessato il comparto per il 16%.
Beneficiando di incentivi e agevolazioni le turbine cinesi sono al momento acquistabili ad un terzo del prezzo di mercato delle rivali occidentali, anche se è differente la durata di vita dei rotori e scarsa la qualità della manutenzione.
La partita tra il mercato cinese e quello europeo potrebbe quindi giocarsi sul campo Nord Americano, ribaltando le sorti dell’eolico mondiale!

lunedì 13 maggio 2013

Rinnovabili: dalla Scozia 6,5 mln per la formazione di settore

Rinnovabili: dalla Scozia 6,5 mln per la formazione di settore

(Fonte:Rinnovabili.it)


Annunciato a settembre, il finanziamento raddoppia la posta in gioco e mette a disposizione della formazione 6,5 mln di sterline per rimanere al passo con le “potenzialità rinnovabili” del paese

 
Finanziare la transizione di un paese verso le rinnovabili è il succo del nuovo progetto scozzese che mira ad incrementare lo sviluppo del settore. La notizia arriva dal Governo che ha dichiarato di aver stanziato 6,5 milioni di sterline per la costruzione di un centro di test per nuove turbine eoliche. La somma è doppia rispetto a quanto dichiarato a settembre, quando venne annunciato il programma per la prima volta, e servirà anche per l’organizzazione di corsi di formazione che aumenteranno le competenze dei tecnici che saranno seguiti da un organismo specializzato nel settore della formazione specializzata, la Energy Skills Scotland (ESS).

Riferendosi all’iniziativa il Primo Ministro Alex Salmond ha dichiarato che il settore energetico nazionale ha un potenziale occupazione di almeno 1000 nuovi impieghi.

“Le nostre risorse dal settore eolico, delle onde e delle maree, l’enorme capacità di stoccaggio del carbonio, le competenze di trasmissione di energia elettrica combinata con la nostra esperienza tecnica, ci posizionano come un hub di primo piano per lo sviluppo globale delle energie rinnovabili offshore e per la tecnologia CCS,” ha dichiarato specificando

“Per stare al passo con il nostro potenziale dobbiamo continuare a sviluppare il nostro talento e mettere a disposizione competenze di cui ha bisogno il settore”.