Visualizzazione post con etichetta stoccaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stoccaggio. Mostra tutti i post

mercoledì 20 novembre 2013

Norme ambientali UE, Bruxelles tira le orecchie all’Italia

Norme ambientali UE, Bruxelles tira le orecchie all’Italia

(Fonte:Rinnovabili.it)
 
 
 
Altra tirata d’orecchie per l’Italia, sul fronte ambientale, da parte dell’Unione Europea. La Commissione ha inviato oggi al Belpaese un parere motivato in cui chiede alla nazione di trasmettere informazioni dettagliate sulle modalità di recepimento nel diritto nazionale della legislazione comunitaria in materia di “stoccaggio del mercurio metallico considerato rifiuto“. La decisione dell’Esecutivo arriva oggi in seguito alla mancata risposta alla lettera di messa in mora inviata lo scorso 15 maggio 2013 e alla ovvia scadenza del tempo concesso all’Italia per adeguarsi a quanto richiesto da Bruxelles. Ora, se il governo italiano non dovesse adottare i provvedimenti necessari entro due mesi, la questione potrà essere deferita alla Corte di giustizia dell’UE.

Stesso rischio corso anche su un altro campo della normativa ambientale europea, dove il Belpaese risulta ugualmente mancante. Parliamo della Direttiva comunitaria sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche conosciuta anche come “direttiva RoHS“. La Commissione ha sollecitato oggi l’Italia a specificare le modalità di attuazione nel diritto interno della normativa, dal momento che molte misure risultano mancanti, a partire dalla rifusione della stessa “direttiva RoHS”, prevista per il 2 gennaio 2013, e dalle esenzioni a favore di alcune apparecchiature contenenti piombo o cadmio; all’appello mancherebbero anche due direttive correlate che avrebbero dovuto essere attuate nella legislazione nazionale entro la stessa data. “Poiché l’Italia non ha rispettato il termine originariamente fissato, – fa sapere oggi l’esecutivo – la Commissione le ha notificato costituzioni in mora il 21 marzo 2013 e, visto che le lacune rilevate non sono ancora state colmate, le invia ora tre pareri motivati. Se l’Italia non adotterà i necessari provvedimenti entro due mesi, potrà essere deferita alla Corte di giustizia dell’Unione europea”.

mercoledì 11 settembre 2013

Sistemi accumulo fotovoltaico: Giappone sarà leader

(Fonte:GreenStyle.it-Francesca Fiore)
 
 
 
 
 
Il Giappone potrebbe diventare leader nello stoccaggio dell’energia fotovoltaica: la previsione è degli analisti di Lux Research, che spiegano come nel Paese del Sol Levante si sia acceso l’entusiasmo per il solare e, soprattutto, per i sistemi di stoccaggio. Secondo Lux Research, il settore dello stoccaggio dell’energia fotovoltaica può arrivare a toccare quota 2,8 miliardi di dollari sul mercato, entro i prossimi cinque anni: gli impianti combinati saranno il 95%, mentre le applicazioni off grid solo il 5%. In questo scenario, il Giappone è in prima fila: complici il disastro di Fukushima e l’aumento dei prezzi per l’elettricità prodotta da fonti fossili. Nel rapporto “Batteries Included: Gauging Near-Term Prospect for Solar/Energy Storage Systems”, il co-autore Steven Minnihan, analista seniore di Lux Research, ha spiegato:

Gli sviluppatori stimolano le vendite dei sistemi solari combinati con lo stoccaggio, cercando di imporli sul mercato come valore aggiunto, ma non tutti beneficiano allo stesso modo dei risultati di questa strategia. L’aumento di produzione di energia solare spingerà i proprietari dei sistemi residenziali ad adottare le tecnologie di stoccaggio, ma questo non sposterà più di tanto l’ago della bilancia per gli attori del settore che totalizzano, nelle vendite globali, un misero 1%.


Malgrado questo, se il Giappone saprà combinare bene le due tecnologie potrà diventare leader mondiale del settore, arrivando a toccare i 381MW di capacità fotovoltaica combinata con lo stoccaggio entro il 2018 e lasciando un ampio margine ai Paesi concorrenti. Secondo gli analisti nonostante le sovvenzioni, la Germania non otterrà il primo posto, fermandosi a 94MW, mentre gli Stati Uniti toccheranno quota 75MW, conquistando il terzo posto mondiale.