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lunedì 21 ottobre 2013

Terna: secondo il Governo, privatizzazione in vista

Terna: secondo il Governo, privatizzazione in vista

(Fonte:ZeroEmission.it)
 
 
 
 
Durante un'intervista al Washington Post, il premier Enrico Letta ha dichiarato che il Governo ha intenzione di vendere una parte dell'azienda pubblica che gestisce la rete elettrica nazionale

 
 
Privatizzazione in vista per Terna, l'azienda pubblica che gestisce la rete lettrica nazionale. A parlarne, venerdì, è stato il Presidente del Consiglio Enrico Letta che, in una intervista all'Washington Post, ha promesso, a breve, un piano di nuove privatizzazioni e dismissioni. "credo che oggi i mercati siano pronti a comprare e noi a vendere i beni pubblici - ha detto Letta all'Washingotn Post - potremo vendere una parte di Terna, ovviamente, non al 100% e sarà un passo molto importante". Su quest'ultimo punto si è poi scatenata la bagarre: se, inizialmente, alcune agenzie di stampa avevano fatto circolare il dato del 49% di quote cedute ai mercati, più tardi, è stato diramato un dato più realistico, ovvero il 4,9% del 29,9% che fa capo alla Cassa Depositi e Prestiti.

Le ricadute del titolo in Borsa sono state immediate: Terna ha inizialmente subito un calo molto duro subito dopo le parole di Letta, ma poi, in giornata, è riuscita a limitare le perdite e a chiudere in ribasso dello 0,34% a 3,55 euro. Non solo Terna. Il Presidente del Consiglio, parlando di dismissioni, ha fatto i nomi anche di Eni e Snam.

mercoledì 12 giugno 2013

Merkel pronta a ridurre gli incentivi alle rinnovabili tedesche

Merkel pronta a ridurre gli incentivi alle rinnovabili tedesche

(Fonte:Rinnovabili.it)
 
 
La promessa della cancelliera tedesca in vista delle elezioni di settembre: “Occuparsi delle rinnovabili è la riforma più urgente da intraprendere in tema energetico”
La Germania ridurrà gli incentivi statali concessi alle energie rinnovabili in maniera tale da tenere sotto controllo l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e da potersi permettere l’ammodernamento della rete di distribuzione. Questa, in sintesi quanto promesso oggi dalla cancelliera Angela Merkel dal palco della conferenza del gruppo industriale BDEW.
In vista delle prossime elezioni il cancelliere tedesco ha presentato le sue priorità per la politica energetica nazionale a partire da quello che lei stessa definisce come il ridimensionamento necessario del sistema di sussidi governativi.

“Occuparsi dell’energia rinnovabile è la riforma più urgente da intraprendere in tema energetico, a mio avviso”, ha spiegato il numero uno della Germania. “Tutto il sistema deve essere sempre più integrato, dobbiamo raggiungere l’armonizzazione dello sviluppo delle eco-energie attraverso lo sviluppo dell’infrastruttura elettrica”. Una mossa impegnativa quella annunciata dalla Merkel qualora ottenesse il terzo mandato, soprattutto dopo l’annuncio di Berlino del piano per uscire dal nucleare.

A evidenziare la necessità di rivedere le tariffe green sono i prezzi dell’energia teutonica, destinati a divenire sempre più un tema caldo delle elezioni. “Se il supplemento alle rinnovabili dovesse continuare a salire come ha fatto negli ultimi anni, avremo un problema in termini di fornitura energetica”, ha affermato il cancelliere dopo aver indicato alcuni settori in cui dovranno essere raggiunti nuovi ed importanti progressi da parte del Governo a partire dal recupero del ritardo nel processo di ammodernamento ed ampliamento della rete elettrica nazionale. Inoltre, con o senza generosi incentivi di sostegno, le regioni del Nord del Paese - spiega Merkel – dovrebbero incrementare la capacità dell’energia eolica vista la loro particolare vocazione garantendo ala tempo stesso l’offerta al Sud del paese.