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giovedì 7 novembre 2013

FER: Assorinnovabili a confronto con gli europarlamentari

FER: Assorinnovabili a confronto con gli europarlamentari

(Fonte:ZeroEmission.it)
 
 
 
Come favorire lo sviluppo delle rinnovabili sia rispetto ai target 2020 sia verso il 2030. Questo il tema dell’evento organizzato a Bruxelles da AssoRinnovabili nell’ambito del progetto europeo Keep on Track! di cui l’associazione è partner.
Alla tavola rotonda, in cui è emerso come l’Italia stia rispettando in pieno gli impegni presi con l’Europa in tema di energia rinnovabile, hanno partecipato il Presidente, Agostino Re Rebaudengo, le europarlamentari Amalia Sartori e Patrizia Toia, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’Industria, la Ricerca e l’Energia e Giulio Volpi della DG Energia della Commissione Europea. Il dibattito è stato introdotto da un approfondimento sulle sfide che le imprese del settore dovranno affrontare nei prossimi anni tenuto da Alessandro Marangoni, docente dell’Università Bocconi.

Molti gli spunti d’interesse. Come rimarcato in diversi interventi, l’Unione Europea deve avere una politica comune sul tema dell’energia a partire dalla creazione di un mercato unico. Il pacchetto 20-20-20 ne è un primo esempio di successo, che ha permesso una riduzione del costo delle tecnologie rinnovabili e una maggiore indipendenza energetica dell’Europa. “Riteniamo che i target per le rinnovabili e l’efficienza energetica – ha spiegato Re Rebaudengo – debbano essere sfidanti anche per il 2030, puntando su nuove tecnologie green e correggendo le imperfezioni negli schemi d’incentivazione, come la Commissione ha iniziato a fare con le guidelines emanate proprio poche ore prima del nostro evento.”

mercoledì 22 maggio 2013

Rinnovabili, l’Europarlamento chiede obiettivi vincolanti al 2030

Rinnovabili, l’Europarlamento chiede obiettivi vincolanti al 2030

(Fonte:Rinnovabili.it)

 
 
 Sì ad una strategia comunitaria di supporto alle rinnovabili e sì ad un obiettivo energetico verde vincolante per il dopo 2020. Questa la posizione dei deputati europei
 
 
Un sistema integrato di promozione delle fonti rinnovabili a livello comunitario, target di produzione verde obbligatori per il 203o, incentivi che supportino nuovi investimenti nelle eco-energie. Questo il sunto di quanto chiesto dal Parlamento europeo, riunito ieri in plenaria per votare la proposta del relatore Herbert Reul (PPE, DE).

La risoluzione, approvata 465 voti a favore, 177 contrari e 46 astensioni, chiede alla Commissione UE di assumersi un preciso impegno sul piano energetico green per il post 2020, stabilendo nuovi vincoli produttivi per gli Stati membri da raggiungere entro il 2030. “Questa risoluzione costituisce un punto di partenza per futuri dibattiti. Il supporto alle energie rinnovabili ha bisogno di essere visto da una prospettiva europea. Abbiamo bisogno di parlare delle modalità con cui definire la nostra politica climatica dopo il 2020”, ha spiegato Reul.

Secondo gli eurodeputati obiettivi e traguardi dovrebbero essere impostati fino al 2050, intensificando la quota di energie rinnovabili nel mix energetico complessivo rispetto alla attuale ipotesi di lavoro della Commissione europea (il 30% del totale). I deputati sostengono, inoltre, che sia essenziale spostare il dibattito su un sistema comunitario di sostegno per il post-2020 come parte di una strategia integrata di promozione delle eco-energie che tenga conto della grande varietà di meccanismi di promozione attualmente esistenti tra gli Stati membri, nonché delle differenze regionali e geografiche. In altre parole far muovere la macchina delle fonti pulite come un unico organismo piuttosto che con singole politiche incentivanti nazionali.

Altro punto fondamentale della risoluzione, lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri al fine di garantire che il mercato interno dell’energia funzioni al meglio mandando ai potenziali investitori i giusti segnali.