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venerdì 29 aprile 2011

Il 4° conto energia incentiverà moduli europei e bonifiche amianto

L'accordo con le Regioni prevede potenze fino a 1 MW per impianti su edifici e premi per condomini
E' ancora in corso il tavolo tecnico tra i ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo e i referenti delle Regioni per limare gli ultimi aspetti del decreto per il quarto conto energia.
Il nodo cruciale del "brusco decalage degli incentivi" nel corso del 2011 sarebbe stato risolto (è opinione del Governo) spostando dal 1 giugno al 1 settembre l'inizio del quarto conto energia. E' stato questo il punto su cui le regioni si sono maggiormente impegnate, timorose di un rallentamento della filiera fotovoltaica locale e dell'impossibilità di controllare i ritardi per gli allacci imputabili ad Enel e Gse.
Premiare la filiera locale
Il presidente delle Regioni Vasco Errani, riconosce il ruolo degli incentivi per lo sviluppo di una filiera italiana del fotovoltaico (circa il 50% degli investimenti rimangono ad imprese italiane riconosce il Solar Energy Report del Politecnico di Milano  leggi). Si tratta di una filiera strategica per il futuro, ammette il governatore e a tal fine va sostenuta. Va in questa direzione l'introduzione del premio del 10% per chi installa pannelli italiani o europei e il rafforzamento dei controlli sul materiale installato.
In Italia  è ancora ingombrante la presenza straniera nella filiera del fotovoltaico: il 94% della lavorazione del silicio è in mano straniera, soprattutto tedesca; inoltre, nella produzione di celle e moduli, nella realizzazione di inverter (trasformatori energetici) e di altri componenti, le imprese estere in Italia pesano per oltre la metà del comparto. Solo nell'ultimo passaggio – la distribuzione e l'installazione dei pannelli – nove imprese su dieci sono nazionali.
Piccoli impianti
E' stato poi rivisto il limite dei piccoli impianti se installati su edifici. Si passa dai 200 kW previsti nella bozza di decreto ad 1 MW. Saranno anche introdotte le misure incentivanti per i condomini con impianti fino a 20 kW di potenza.
Sostituzione amianto
Si è inoltre trovato un accordo sulla maggiore premialità per la  bonifica dall'amianto nel momento in cui si installano pannelli solari. Il premio del 10% previsto nella bozza verrebbe trasformato  in 5 cent di Euro/kWh.  "Un'emergenza che c'e' da molti anni - spiega la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini -. Questa puo' essere una buona soluzione per cercare di bonificare anche i tetti degli edifici pubblici. Se ogni normativa viene utilizzata per bonificare, sicuramente faremo dei passi in avanti. La posizione comune con il governo - ha concluso la governatrice - e' un segnale importante oggi, che e' la giornata mondiale contro l'amianto".
Tetti di spesa
Desta qualche preoccupazione il tetto spesa (chiamato "cap") indicato nella misura di 300 milioni di euro nel 2011, 212 per i primi sei mesi del 2012 e 161 milioni per i secondi sei mesi del 2012, pari a una stima sui 2.700-3mila megawatt solari. Dal 2013 entra in vigore il meccanismo del modello tedesco, che prevede tetti di spesa al raggiungimento dei quali viene rimodulata la tariffa nel periodo semestre a quello analizzato.
Il commento di Saglia
Sul fronte degli incentivi Saglia ha concluso che ''se questi arrivano al 20-30% ci troviamo di fronte al margine giusto; ma se il livello dovesse attestarsi intorno al 70% allora ci troveremmo di fronte ad un fenomeno speculativo". Quanto alla bocciatura del decreto da parte delle Regioni Saglia ha commentato: "Noi abbiamo accolto alcune osservazioni delle Regioni, che hanno espresso un parere negativo ritenendo che non  fossero state accolte alcune richieste". Il sottosegretario ha poi manifestato apertura: ''Il decreto ministeriale su fotovoltaico e solare si puo' modificare, oppure farne un altro ex novo''.

Fonte: http://www.casaeclima.com

giovedì 28 aprile 2011

Il terzo Conto Energia, cioè il regime di incentivi al fotovoltaico attualmente vigente, sarà prorogato fino al 31 agosto

Le Regioni hanno espresso un parere negativo sul quarto Conto Energia, il decreto che ridefinisce gli incentivi agli impianti fotovoltaici. Lo ha annunciato il Presidente della Conferenza dei Governatori, Vasco Errani, al termine della riunione. La decisione delle Regioni è dovuta al disaccordo su due punti: così com’è, il decreto non risolve il problema dei diritti acquisiti con il terzo Conto Energia, e la riduzione degli incentivi è troppo brusca.
Al termine della Conferenza, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia ha annunciato che il terzo Conto Energia, cioè il regime di incentivi attualmente vigente, sarà prorogato fino al 31 agosto.

Saglia ha aggiunto che il decreto sarà firmato domani dai Ministri Romani e Prestigiacomo. Secondo quanto previsto dal Dlgs 28/2011, il decreto sul quarto Conto Energia deve infatti essere emanato entro il 30 aprile.

Nella prima parte della mattinata, nel corso della riunione dei Governatori, le Regioni avevano definito le proprie richieste di emendamento:
 - salvaguardare gli investimenti in corso, per tutelare una filiera, quella delle rinnovabili, che ha grandi potenzialità ed è strategica per il futuro;
- ridurre gradualmente gli incentivi, senza compromettere la crescita del settore;
- promuovere la bonifica dell’amianto e la contestuale installazione di impianti fotovoltaici (oggi è la Giornata Mondiale in memoria delle vittime dell’amianto).

Il Governo ha respinto le prime due; è stata invece accolta quella di collegare gli investimenti sul fotovoltaico alla bonifica dei tetti di amianto.

Questa mattina il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, aveva detto “il nuovo provvedimento sulle rinnovabili è equilibrato, attento allo sviluppo del settore, assicura gli investimenti in corso e crea un quadro normativo positivo per gli investimenti futuri”. “Il confronto di oggi con le Regioni - secondo Prestigiacomo - può essere l’ultimo doveroso e utile passaggio istituzionale, a valle di un processo di consultazioni e dialogo che ha interessato tutti gli operatori del settore e le parti sociali”. “Con le Regioni c’è un accordo su quasi tutto, anche se su alcuni punti è in corso un approfondimento tecnico”. E aveva aggiunto: le Regioni “chiedono che il regime del terzo Conto Energia sia prorogato fino alla fine dell’anno. Noi su questo punto siamo contrari e possiamo mediare fino alla fine del mese di agosto”.

Le Regioni - ricordiamo - avrebbero dovuto emettere il proprio parere lo scorso 20 aprile, ma in quella data hanno chiesto di rinviare l’esame di una settimana perché, come ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, “sono stati fatti alcuni passi avanti, ma per noi rimangono forti criticità” (leggi tutto).

Il quarto Conto Energia disciplinerà il sistema di incentivazione degli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio tra il 1° settembre 2011 (il 1° giugno nella prima versione del decreto) e il 31 dicembre 2016. La bozza di decreto prevede un obiettivo nazionale di potenza installata di circa 23.000 MW corrispondente a 6 - 7 miliardi di euro all’anno di spesa per lo Stato. Il nuovo regime di sostegno si basa su obiettivi temporali progressivi di potenza installata e su previsioni annuali di spesa. Il superamento di tali previsioni non pregiudica l’accesso agli incentivi ma ne determina una ulteriore riduzione per il periodo successivo (tutti i contenuti del decreto).

La scorsa settimana l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) ha presentato le proprie richieste di modifica al decreto: dare certezza al mercato fino al 2016; coniugare le esigenze delle imprese, del territorio e dei cittadini; ridurre più gradualmente gli incentivi, in modo da non superare, per i piccoli impianti, il 10% per il 2011 e il 20% nel 2012 (leggi tutto).


Nei giorni scorsi un gruppo di operatori stranieri, Photovoltaic Operators Investors*, ha intrapreso una procedura contro lo Stato Italiano. Gli operatori ricordano di aver avviato in Italia importanti investimenti nel settore dell’energia solare, sulla base di un quadro normativo perfezionatosi nell’agosto del 2010 (terzo Conto Energia), ma che a soli 3 mesi dalla data in cui ha iniziato a spiegare la sua efficacia è stato completamente disatteso dal Governo Italiano ed a breve potrebbe essere sostituito da un provvedimento, il Quarto Conto Energia, dai contenuti fortemente peggiorativi, retroattivi e discriminanti.

I ricorrenti sostengono che le previsioni normative contenute nel Quarto Conto Energia (così come quelle già contenute nel Dlgs Rinnovabili)  violano gli obblighi nascenti dal Trattato di promozione e tutela degli investimenti previsti dall’Articolo 10 del Trattato sulla Carta dell’Energia e auspicano che le Amministrazioni a cui la lettera è indirizzata si attivino per emanare un provvedimento più equo in modo da tutelare e non pregiudicare gli investimenti già intrapresi consentendone il completamento come originariamente previsto.

* AES Solar Energy BV, Akuo Energy Sas, Fotowatio Renewable Ventures, Martifer Solar  S.A., Siliken S.A. Solarig N-Gage S.A. e Wurth Solar GmbH & co. KG

www.edilportale.it

giovedì 21 aprile 2011

Quarto conto energia: stop delle regioni, la bozza non passa.


Lo stop delle Regioni, che bocciano la bozza del Quarto Conto Energia, lascia di nuovo intendere quanto il Decreto Romani sulle Rinnovabili non piaccia e non convinca.
Ieri pomeriggio, alla conferenza Stato-Regioni, la bozza del quarto conto energia ha subito una forte battuta di arresto: la conferenza delle Regioni, infatti, presieduta da Vasco Errani, ha sottolineato i forti punti di criticità e perplessità sul Decreto che pone troppi tagli alle Rinnovabili.
Si è quindi deciso di rinviare l'approvazione del quarto conto energia al prossimo 28 Aprile, due giorni prima della scadenza prevista per approvare il provvedimento.
I primi ad esprimere il loro dissenso sulla bozza del quarto conto energia sono stati i presidenti delle Regioni Puglia, Molise ed Umbria: la Regione Umbria, tramite il proprio assessore all'ambiente fa sapere come "la proposta disattende quanto già evidenziato ed indicato dalle Regioni; spiega poi i motivi dello stop l'assessore alle attività produttive della regione Toscana: “Non ci è stato dato modo di discutere un decreto di cui non condividiamo alcune parti." Ancora più critico il governatore della regione Puglia Nichi Vendola: “Mentre i più grandi Paesi industrializzati del mondo sono impegnati verso la sostenibilità ambientale, liberandosi dalla dipendenza dei combustibili fossili, in Italia continuiamo a brancolare nel buio. Anzi si è fatto di più: si è voluto spegnere il sole”.
Sappiamo come anche le associazioni imprenditoriali hanno già ribadito da tempo la loro contrarietà al decreto sulle rinnovabili, mentre ieri hanno fatto sentire la loro voce anche gli occupati del settore rinnovabili, manifestando davanti a Montecitorio contro il quarto Conto Energia.
Intanto il governo prende ancora tempo: la strategia energetica nazionale, stando alle dichiarazioni del ministro Romani, verrà discussa solo dopo l’estate. Che ci sia una strategia di attesa collegata all'appena dichiarato e tanto discusso dietrofront sul nucleare, in vista di tempi migliori?

http://www.yeslife.it/