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martedì 20 gennaio 2015

Al via la cabina di regia per l’efficienza energetica

Al via la cabina di regia per l’efficienza energetica

(Fonte:Rinnovabili.it)

Si va lentamente completando il quadro italiano legato all’efficienza energetica. Con la firma del Decreto Interministerale del 9 gennaio 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente hanno, infatti, finalmente definito il funzionamento della cabina di regia per l’efficienza energetica, accorciando le distanze con quanto oggi ci richiede l’Europa. L’organo previsto dal D.lgs 102/2014, con cui l’Italia ha recepito la Direttiva 2012/27/Ue, nasce con l’obiettivo primario di promuovere l’attuazione coordinata del piano di interventi di medio-lungo termine per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili, a partire dalla pubblica amministrazione centrale; tra i primi target appare infatti il coordinamento della rapida attuazione del programma di retrofit edilizio della PA, per il quale in Governo ha stanziato risorse per 350 milioni di euro per il periodo 2014-2020.
“L’efficienza energetica è la priorità di intervento della Strategia Energetica Nazionale”, ha ricordato in questi giorni lo stesso ministro dello Sviluppo, Federica Guidi, sottolineando come oggi l’obiettivo italiano di riduzione dei consumi di energia, ovvero 15,5 Mtep/anno entro il 2020, sia “tra i più ambiziosi nell’Unione Europea”. “Per raggiungerlo il nostro paese ha attivato un pacchetto di interventi che nel biennio 2011-2012 ha consentito di ridurre i consumi di circa 2,32 Mtep”, ha aggiunto Guidi. Ma la strada è ancora lunga e per non mancare il bersaglio la cabina di regia dovrà anche assicurare il coordinamento delle misure attivate attraverso il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica e quello degli interventi di formazione, di supporto alla predisposizione dei progetti e di pubblicità dei risultati; inoltre sarà impegnata a favorire sinergie con le Regioni per supportare lo sviluppo omogeneo dell’efficienza energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale e a sostenere occasioni di dialogo con gli operatori del settore e con le istituzioni bancarie e finanziarie al fine di stimolare il mercato dei servizi energetici. Attualmente, è in corso l’istruttoria dei primi 30 progetti presentati dalle amministrazioni centrali in risposta alla call chiusa il 15 ottobre 2014.

mercoledì 5 dicembre 2012

UE: in vigore la nuova Direttiva Efficienza Energetica

UE: in vigore la nuova Direttiva Efficienza Energetica

(Fonte:InfoBuildEnergia.it)
 
 E' entrata in vigore ieri la Direttiva 2012/27/UE sull'Efficienza energetica che stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell'efficienza energetica nell'Unione, al fine di garantire il conseguimento dell'obiettivo principale relativo all'efficienza energetica del 20% entro il 2020. Il recepimento delle relative disposizioni da parte degli Stati membri è fissato entro il 5 giugno 2014. Successivamente la Strategia dovrà essere aggiornata ogni tre anni e trasmessa alla Commissione nel quadro dei piani d'azione nazionali per l'efficienza energetica.
La nuova direttiva modifica le precedenti direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE, abroga, dal 5 giugno 2014, le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE stabilendo un quadro comune per gli Stati Membri.

I principali contenuti della Direttiva:
Rinnovamento degli edifici pubblici
La direttiva sull'efficienza energetica impone agli Stati membri di rinnovare annualmente, a partire dal 1° gennaio 2014, il 3% degli edifici occupati o di proprietà di enti statali, basandosi sugli standard minimi esistenti. Questa norma si applica dapprima agli edifici con una superficie calpestabile di più di 500 m2 e, da luglio 2015, per quelli con più di 250 m2.

Piani di risparmio energetico per le imprese di pubblica utilità
Le imprese energetiche di pubblica utilità, coperte dalla nuova legislazione, saranno tenute a rispettare, nel periodo 2014-2020, un obiettivo annuale di risparmio energetico equivalente almeno all'1,5% del totale dell'energia venduta ai consumatori finali, sulla base della media dei consumi dei 3 anni precedenti all'entrata in vigore della direttiva.

Audit energetici
Entro un massimo di 3 anni dall'entrata in vigore della normativa, tutte le grandi imprese dovranno sottoporsi, ogni 4 anni, ad audit energetici svolti in maniera indipendente da esperti accreditati. Le piccole e medie imprese saranno esentate da tale obbligo.

Finanziamento degli impianti
La direttiva introduce disposizioni speciali per la creazione di strumenti di finanziamento per le misure di efficienza energetica. Gli Stati membri dovranno facilitare la creazione di queste strutture o l'utilizzo di quelle esistenti

martedì 27 novembre 2012

Efficienza energetica, in vigore tra una settimana la nuova Direttiva

Efficienza energetica, in vigore tra una settimana la nuova Direttiva

(Fonte:Edilportale.it-Rossella Calabrese)
 
 
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore il 5 dicembre prossimo la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica .

La nuova Direttiva impone agli Stati di fissare obiettivi indicativi nazionali per il 2020 e introduce misure giuridicamente vincolanti per favorire un uso più efficiente dell’energia in tutte le fasi della catena energetica, dalla trasformazione alla distribuzione per il consumo finale.

Vediamo nel dettaglio i contenuti della Direttiva che interessano il settore dell’edilizia:

Ristrutturazioni di immobili
Gli Stati dovranno elaborare una strategia a lungo termine per favorire la ristrutturazione degli edifici residenziali e commerciali, sia pubblici che privati. Previa ricognizione del parco immobiliare, dovranno essere individuati approcci alle ristrutturazioni efficaci in termini di costi e pertinenti al tipo di edificio e alla zona climatica e misure volte a stimolare gli interventi. Gli Stati dovranno delineare una prospettiva per guidare le decisioni di investimento dei privati, dell’industria edilizia e delle istituzioni finanziarie. La strategia dovrà essere pubblicata entro il 30 aprile 2014 o aggiornata ogni tre anni.

Riqualificazione di edifici pubblici
Dal 1° gennaio 2014 il 3% della superficie degli edifici pubblici riscaldati e/o raffreddati deve essere ristrutturata ogni anno per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica stabiliti in applicazione dell’articolo 4 della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia (Direttiva “Edifici a Energia Quasi Zero”, non ancora recepita in Italia). La quota del 3% è calcolata sulla superficie coperta totale degli edifici oltre i 500 mq; tale soglia scenderà a 250 mq a partire dal 9 luglio 2015.

Dovrà essere data priorità agli edifici con la più bassa prestazione energetica, mentre potranno essere esclusi gli immobili di valore architettonico o storico - qualora la riqualificazione ne dovesse compromettere il loro aspetto - e gli edifici destinati alla difesa e al culto. Anche gli enti che si occupano di edilizia sociale dovranno adottare piani di efficienza energetica, con obiettivi analoghi a quelli fissati per gli edifici pubblici, e un sistema di gestione dell’energia e di audit energetici.

Acquisti verdi
Lo Stato e gli enti locali dovranno acquistare esclusivamente prodotti, servizi ed edifici ad alta efficienza energetica, nei limiti di fattibilità indicati nell’allegato III, e nell’ambito di appalti con importo oltre le soglie di cui all’articolo 7 della Direttiva 2004/18/CE.

Audit energetici
Gli Stati dovranno promuovere la disponibilità, per tutti i clienti finali, di audit energetici di elevata qualità, efficaci in rapporto ai costi, svolti in maniera indipendente da esperti qualificati e accreditati o eseguiti e sorvegliati da autorità indipendenti. Tutte le grandi imprese sono obbligate a sottoporsi ad audit energetici, che dovranno iniziare entro il 5 dicembre 2015ed essere effettuati almeno ogni quattro anni. Le piccole e medie imprese (PMI) sono escluse dall’obbligo.

Misurazione dei consumi energetici

Gli Stati dovranno incentivare la diffusione a prezzi concorrenziali, presso i clienti finali di energia elettrica, gas naturale, teleriscaldamento, teleraffreddamento e acqua calda per uso domestico, di contatori intelligenti che misurino il consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso. Tutti i nuovi contatori installati dovranno essere di questo tipo. Nei condomini e negli edifici polifunzionali con riscaldamento/raffreddamento centralizzato o con teleriscaldamento dovranno essere installati, entro il 31 dicembre 2016, contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità.

Promozione dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento

Entro il 31 dicembre 2015 gli Stati dovranno effettuare e notificare alla Commissione una valutazione globale del potenziale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti e dovranno promuovere l’uso di questi sistemi.

Regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione
Entro il 31 dicembre 2014, gli Stati dovranno mettere a punto regimi di certificazione, accreditamento e qualificazione e renderli disponibili per i fornitori di servizi e di audit energetici, per i responsabili delle questione energetiche e per gli installatori di elementi edilizi connessi all’energia definiti all’articolo 2, paragrafo 9, della Direttiva 2010/31/UE.

Informazione e formazione
La Direttiva promuove campagne di informazione e formazione sui meccanismi di efficienza energetica e sui quadri finanziari e giuridici rivolte a consumatori, costruttori, architetti, ingegneri, auditor ambientali e dell’energia e installatori di elementi edilizi. Le banche dovranno essere informate sulle possibilità di partecipare, anche attraverso partenariati pubblico/privato, al finanziamento delle misure di miglioramento dell’efficienza energetica.

Incentivi
Gli Stati dovranno istituire strumenti finanziari, o agevolare il ricorso a quelli esistenti, per il miglioramento dell’efficienza energetica e facilitare gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, in particolare separando gli incentivi tra proprietari e inquilini di un immobile o tra gli stessi proprietari, per incoraggiarli a realizzare gli investimenti. Potrà essere istituito un Fondo nazionale per l'efficienza energetica.

Le scadenze
Entro il 5 giugno 2014 gli Stati membri dovranno recepire la maggior parte delle disposizioni della Direttiva ed avviare la fase di attuazione. Nel primo semestre del 2014 la Commissione esaminerà i progressi compiuto verso il 20% di efficienza energetica obiettivo, e valuterà eventuali ulteriori misure.